Scopri le abitudini delle cucine orientali: Cina e Giappone

Esplora le Radici Gustative: la storia culinaria di Cina e Giappone

La cucina cinese si distingue in una cucina del Nord e in una cucina del Sud.

Nella prima c'è un ampio uso di carni di montone, agnello e animali da cortile, mentre nel Sud abbondano i vegetali, il pesce, la carne di pollo e di maiale e molto il riso. Questa è la cucina presente nei ristoranti cinesi qui in Italia.

Una panoramica della Cina

Nella dietetica cinese esiste una corrispondenza tra gli organi e i sapori, e nella medicina tradizionale cinese si afferma che l'acido nutre il fegato; l'amaro nutre il cuore; il dolce nutre la milza e il pancreas; il piccante nutre il polmone e il salato nutre il rene.

La scelta degli alimenti si effettua quindi in funzione delle eventuali patologie e nella ricerca di un equilibrio complessivo a partire dai cinque sapori di base.

Un'altra cosa che caratterizza la cucina tradizionale cinese è l'assenza dei prodotti lattieri, a causa di un'intolleranza al lattosio che esiste in numerosi Paesi asiatici.

Sakura, il fiore simbolo del Giappone e dei samurai nella filosofia bushido: 花は桜木、人は武士 (Come il fiore del ciliegio è il migliore tra i fiori così il guerriero è il migliore tra gli uomini).

Piramide alimentare cinese - "Chinese Nutrition Society" : alla base acqua e sport, seguiti dai prodotti derivati dal riso e dalla soia, legumi tra cui i fagioli mungo e il glutine in proporzione molto minore rispetto alla tradizione mediterranea. A seguire frutta e verdura ma non quelle che si trovano facilmente in Europa: cavolo cinese detto pak choi, germogli di soia, frutti come lychee, goji e kumquat. Carne e pesce e condimenti in alto.

Perché in Cina e in Giappone si mangia con le bacchette?

Non esistono i coltelli sulle tavole dei cinesi: secondo la teoria di Confucio non sono consentiti a tavola!

Per cui preparare il cibo già suddiviso in piccoli bocconi permette un uso semplice delle bacchette.

La storia delle bacchette nasce dal loro ritrovo in una tomba della dinastia Shang, a Zhengzhou, capitale della provincia cinese dell’Henan, e risalgono al 1200 a.C.

Negli antichi libri di testo c'è una spiegazione energetica al loro uso:

Le due estremità della bacchetta rappresentano il Cielo (la parte tonda) e la Terra (la parte rettangolare).

Questo simboleggia l'unione di mente e corpo, inscindibili e simboli dei Yin e Yang.

Una panoramica del Giappone

Il Giappone è un'isola nell'Oceano Pacifico.

Nella cucina l'ingrediente principale è il riso, sono noti i famosi noodles, il sushi (piccoli cilindri di pesce crudo avvolti da riso e alghe), il sashimi (fette di pesce crudo guarnito con verdure), il tofu (formaggio di soia) e il tamari (salsa di soia).

Qui è diffuso il consumo di tè verde (tè non fermentato).

Il pasto tipico giapponese è costituito da riso e dalla zuppa di miso.

Ecco perché sono longevi: consumano preferibilmente pesce fresco, verdure, tè verde, alghe e tofu.

Ecco cosa dice Focus riguardo all'origine del sushi: "i primi ad associare pesce e riso furono i cinesi. A partire dal II secolo, in Cina si conservava il pesce alternandolo a strati di riso fermentato, in modo che l’amido ne impedisse la decomposizione. Così il pesce poteva essere consumato mesi dopo la pesca, mentre il riso veniva eliminato. Nel dettaglio, i pesci venivano puliti, salati e infine avvolti da riso cotto, la cui fermentazione provocava un aumento dell’acidità – la parola sushi significa 'acido', 'aspro' – che garantiva a sua volta la conservazione del pesce, alimento altrimenti molto deperibile. Al momento di consumarlo bastava eliminare il riso che lo avvolgeva e il gioco era fatto. L’importazione nel Paese del Sol Levante della versione arcaica di questa specialità risalirebbe all’VIII secolo, a opera di monaci buddisti".

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CHI E' GIULIA NEBIANTE

Consulente Alimentare, libera professionista in Medicina Tradizionale Cinese.

Diplomata in una Scuola Alberghiera dove ha studiato Enogastronomia, Ospitalità Alberghiera e Scienze dell'Alimentazione.

Giulia si occupa di allergie e intolleranze alimentari ed è celiaca. Aiuta le donne con un percorso alimentare mirato in casi di problematiche di ciclo mestruale ed entrata in menopausa.

Svolge corsi a tema per aziende, scuole alberghiere ed è certificata in Nutrizione Sportiva.

Il suo percorso nelle discipline olistiche nasce diplomandosi nel 2020 in una scuola come Istruttrice di Hatha Yoga, e successivamente in Aromaterapia di livello 1.

Prosegue ad oggi lo studio della pratica orientale del Qi Gong,

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